CASERTA – Oltre mille appuntamenti tra cultura, arte, editoria, innovazione, impresa, scienza e temi sociali. Dal 5 all’8 marzo 2027 tornerà “Caserta, la Città delle Donne”, manifestazione ideata dalla Fondazione Orizzonti e affidata alla direzione artistica di Chiara Francini. La seconda edizione avrà come sede la Reggia di Caserta.
Il progetto è stato presentato il 28 settembre nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma. Dopo una prima edizione che ha registrato più di 200 eventi, oltre mille donne coinvolte e circa 25mila partecipanti, il programma del 2027 punta ad ampliare ulteriormente le attività attraverso iniziative dirette e un cartellone diffuso.
Oltre mille appuntamenti per l’edizione 2027
Nei quattro giorni la manifestazione riunirà esponenti della cultura, dell’arte, dell’impresa, della ricerca, delle istituzioni e dell’impegno sociale. Il calendario annunciato attraverserà diversi ambiti, dalla cultura all’editoria, dall’innovazione alla creatività, affiancando a questi temi sociali e civili.
Una sezione fieristica ed espositiva sarà riservata agli editori e aperta anche a imprese, associazioni e organizzazioni attive nei diversi settori legati al mondo femminile. Sono inoltre previsti laboratori, spettacoli, attività aperte al pubblico e iniziative dedicate al benessere e alla partecipazione.
La scelta della Reggia segna una nuova fase per il progetto, che intende estendere la propria rete sul piano nazionale e internazionale.
Chiara Francini: «Dare voce a ciò che le donne pensano e fanno»
La presentazione alla Camera dei Deputati è stata aperta da Anna Rita Patriarca, Segretaria di Presidenza della Camera, e moderata dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, vicedirettore del Tg2. Sono intervenuti Chiara Francini, il presidente della Fondazione Orizzonti Giuseppe Menniti e Antonio Leo Tarasco, Direttore Generale Archivi e Direttore ad interim della Reggia di Caserta.
«Da direttrice artistica, voglio che il festival dia voce a ciò che le donne pensano e fanno: nell’arte, nella scienza, nell’impresa, nella vita pubblica. Voglio che a Caserta si discuta anche di ciò che ancora le ostacola, senza accontentarsi di celebrare i traguardi raggiunti», ha dichiarato Chiara Francini.
La direttrice artistica ha collegato la presentazione anche agli ottant’anni dalla conquista del diritto di voto da parte delle donne, sottolineando la volontà di affrontare nel corso della manifestazione sia i risultati raggiunti sia gli ostacoli ancora presenti.
Il legame con la storia di San Leucio
Il progetto richiama anche l’esperienza della Real Colonia di San Leucio, sviluppatasi nella seconda metà del Settecento. Il comunicato collega questa storia ai modelli di organizzazione del lavoro e di riconoscimento dei diritti introdotti dalle Leggi Leuciane, con particolare riferimento alla dignità e ai diritti riconosciuti nella vita sociale e familiare, nell’istruzione e nel lavoro.
Per Giuseppe Menniti, il festival punta a mettere in relazione competenze e talenti femminili attraverso linguaggi differenti. «Per quattro giorni Caserta sarà attraversata da libri, arte, impresa, scienza, incontri, fiere, spettacoli, musica, creatività e festa: linguaggi diversi dentro un unico grande progetto», ha affermato il presidente della Fondazione Orizzonti.
Antonio Leo Tarasco ha invece definito l’iniziativa un punto d’incontro tra società civile e istituzioni, evidenziando il ruolo delle realtà associative e della collaborazione tra enti pubblici e settore privato.
A novembre l’appuntamento contro la violenza sulle donne
Il percorso verso l’edizione di marzo sarà preceduto da un appuntamento nazionale dedicato al contrasto della violenza contro le donne, previsto a Caserta il 24 e 25 novembre 2026.
L’iniziativa coinvolgerà istituzioni, magistratura, forze dell’ordine, psicologi, centri antiviolenza, scuole e testimoni. I lavori saranno dedicati alla sensibilizzazione, ma anche alla prevenzione, alla formazione e alla costruzione di reti di sostegno.

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